mercoledì 1 giugno 2005
Tesi su "Il Cinema e la Tutela dell'Opera dell'Ingegno" discussa alla Luiss col Prof. Gianni Profita
Francesco Giudici ha discusso con il Prof. Gianni Profita una stimolante tesi nell'ambito della Facoltà di Scienze della Comunicazione e delle Relazioni Istituzionali della Luiss. Ecco l'abstract: “Il cinema è un’invenzione senza avvenire”, così recita una frase emblematica di Louis Lumiere, uno dei padri fondatori del moderno cinematografo. A distanza di più di un secolo da quando tale dichiarazione è stata rilasciata, possiamo a gran voce rispondere che Louis Lumiere si sbagliava, e di grosso anche. E’ innegabile, infatti, che il medium cinema sin dal momento in cui ha visto le sue prime luci, nella seconda metà del XIX° secolo, ha dimostrato la sua forza ed il suo enorme potenziale di coinvolgimento di massa. Il successo è maturato col tempo. E’ nel corso degli anni che, infatti, il cinema si è mostrato per quello che era e che poteva essere: un medium potentissimo dotato di una forza d’attrazione senza eguali. Il cinema non è un’invenzione senza avvenire: oggi, infatti, si può parlare di “fenomeno cinematografico”, con particolare riferimento al suo carattere universale ed alla sua capacità di sviluppare intorno a sè un business di proporzioni sconcertanti. Sulla scorta di questa premessa, il seguente lavoro si propone di indagare, nella prima parte, i caratteri peculiari del medium cinema e la situazione del mercato cinematografico Italiano ed Europeo e, nella seconda, di analizzare gli aspetti più importanti e le linee guida della normativa vigente in materia di tutela del diritto d’autore. Questa trattazione nasce e si sviluppa lungo due direttrici principali; nella prima sezione si è cercato di fornire una risposta a quesiti quali: che cos’è il cinema? Quali e quanti passaggi ci sono fra il primo ciak e l’anteprima? Esistono delle strategie che guidano produttori e registi nella scelta del soggetto, del tema da affrontare e, addirittura, delle modalità secondo le quali promuovere e distribuire un film? E poi, ancora, qual è la situazione del mercato cinematografico ed audiovisivo nel Belpaese? E in Europa? Cosa c’è alla base della forte “invadenza” delle produzioni statunitensi nel mercato nazionale ed europeo? Si è cercato di indagare e di mettere in luce quelle che sono le criticità attuali e le prospettive future della nostra cinematografia; è emerso, in particolar modo, un dato davvero inquietante che corrisponde, a detta di molte eminenti personalità del settore, al preoccupante fenomeno della pirateria. La seconda parte, che ha il compito di portare a termine la trattazione, ha per oggetto l’esposizione della normativa vigente posta a tutela delle opere dell’ingegno e dei titolari dei diritti in questione. Dopo un excursus storico riguardante l’evoluzione della normativa e i suoi fondamenti costituzionali, ci si è preoccupati di proiettare una luce chiarificatrice sugli aspetti più rilevanti della legislazione vigente (la LDA del 22 Aprile 1941, n. 633), sugli aspetti specifici della tutela, sui soggetti riconosciuti titolari e su quelli preposti alla tutela del diritto d’autore e degli strumenti di cui ci si può avvalere. Il riferimento al settore cinematografico ed audiovisivo rappresenta, del resto, una costante di questa trattazione insieme a quella riguardante l’evoluzione che, da qualche anno, sta interessando la nostra società: un processo evolutivo che inequivocabilmente ci guida verso la società dell’informazione, in cui Internet e le nuove tecnologie rappresentano la “formula magica” per il presente e le chiavi lettura del futuro. Il lavoro svolto, come già riportato, è articolato secondo due direttrici principali quindi: la prima, avente come oggetto il cinema e, la seconda, la tutela dell’opera dell’ingegno. Data, pertanto, la natura “composita” di questa trattazione, e poiché molti e diversi sono stati i temi di cui si è trattato, anche se strettamente interconnessi fra loro, al termine di essa sono risultate d’obbligo alcune considerazioni conclusive, sia in merito alla prima che alla seconda parte. Con particolare riferimento alla prima parte, i temi sui quali si è cercato di focalizzare l’attenzione e per i quali si è tentato di “indagare” ed “indicare” le cause fondamentali e le soluzioni più plausibili per porvi rimedio, sono essenzialmente due: la forte invadenza delle produzioni statunitensi nel mercato nazionale ed europeo e il drammatico, quanto preoccupante, fenomeno della pirateria.