lunedì 19 maggio 2003

LA DIREZIONE GENERALE CINEMA PUNTA ALLA CODISTRIBUZIONE


Il Cinema nel semestre di presidenza italiana dell’Unione europea
Intensa attività del direttore generale del cinema italiano Gianni Profita durante il Festival di Cannes per rafforzare il ruolo internazionale del cinema italiano nel contesto delle relazioni avviate in questi ultimi mesi. Il Festival è stato infatti occasione di numerose iniziative relazionali di rilievo istituzionale.
Tra queste è da ricordare, ad esempio, l’incontro con la delegazione della Grecia per concordare i termini e i temi della transizione dei Semestri di Presidenza (“L’identità culturale europea come base per un mercato comune dell’audiovisivo”, “le conseguenze dell’allargamento”, “la posizione della cultura nella futura Costituzione europea”), con la Direzione Generale della Cultura della Commissione Europea per mettere a punto l’agenda “cinema” del semestre italiano di Presidenza Europea. Argomenti discussi: l’evento di Venezia del 29-30-31 agosto sulle sfide proposte dall’industria cinematografica (pirateria, distribuzione digitale dei film, formazione delle risorse umane, ecc.) ed i nuovi strumenti di co-distribuzione e l’evento di Taormina (14-15-16 novembre) sui profili giuridico-economici legati all’argomento e al nuovo strumento di supporto al cinema e all’audiovisivo che prenderà il posto del Piano Media Plus.
Durante la tradizionale visita del Ministro della Cultura francese ai padiglioni degli Stati presenti a Cannes, il Ministro Aillagon ha formulato al Direttore Generale Profita, che insieme al Direttore del CNC David Kessler ha sviluppato i temi relativi alla “diversità culturale”, una formale proposta per un incontro bilaterale nel quadro degli accordi stipulati a Parigi dal Ministro Urbani. L’incontro avrà luogo il 20 giugno.
Il prof. Profita ha poi approfondito con il collega spagnolo i termini dell’accordo di codistribuzione tra i due Paesi. Lo stesso ministro spagnolo Pilar del Castillo ha manifestato al Direttore Generale l’intenzione di formalizzare tale intesa con il Ministro Urbani a ridosso della pausa estiva.
Nel quadro del negoziato relativo allo sviluppo dell’accordo di codistribuzione tra l’Italia e Regno Unito si sono incontrate le due delegazioni tecniche anche per concordare i termini della formalizzazione tra i due Ministri. Il Ministro Tessa Jowell, presente all’inaugurazione dell’UK Film Center ha manifestato a Profita l’interesse a distribuire entro l’anno in Gran Bretagna almeno 3–4 film italiani di qualità attraverso questo nuovo strumento.
La Direzione Generale ha visto la controparte indiana (Ms Anjali Chibb, Joint secretary of State for Minister of Information and Broadcasting) per dare ulteriore seguito alle iniziative avviate dal Ministro Urbani in India. In particolare si è discusso degli aspetti tecnici dell’accordo di coproduzione che potrà essere varato a Venezia in occasione della visita del Ministro indiano della Cultura.
Il Ministro Urbani ha assistito alla proiezione del film italiano in concorso con il Ministro indiano Ravi Shankar Prasad.
Profita ha incontrato, con le Associazioni italiane degli esercenti di sale cinematografiche, il Presidente della MPAA Jack Valenti per discutere delle possibilità tecniche e concrete di collaborazione per l’allungamento della stagione cinematografica di cui riferiamo in altra parte del giornale.
In apertura del Festival di Cannes, una Giornata Europea, presieduta da Madame Viviane Reding, Commissario per la DG Educazione e Cultura, ha visto la partecipazione di alcuni Ministri della Cultura. Parallelamente a tale meeting è stato approfondito il tema dell’allargamento della Convenzione anche nell’ambito della ormai “consueta” riunione del gruppo degli European Film Agencies Director’s Group dei 15 Paesi europei, presieduta dai francesi del CNC e copresieduta dall’Italia e dall’Inghilterra.
E’ stata l’occasione per presentare l’intenso lavoro di cooperazione internazionale messo in opera dalla DGC in questi ultimi mesi, con particolare riguardo agli accordi di co-distribuzione. L’illustrazione delle metodologie utilizzate con il Regno Unito ha suscitato interesse, soprattutto per la semplicità ed efficacia degli strumenti di realizzazione proposti e ha raccolto grande attenzione da parte di tutti i “colleghi” europei presenti. Ci si prepara dunque a realizzare un’ampia rete di accordi di co-distribuzione che la Direzione generale ritiene possa essere il primo passo per la ridefinizione del tessuto connettivo dell’industria cinematografica ed audiovisiva europea.
L’attività relativa agli accordi internazionali ha visto come protagonisti Paesi tra loro molto diversi ed anche molto lontani.
In un incontro con la delegazione sudafricana, si sono definite le necessità specifiche relative ai requisiti necessari per la partecipazione all’accordo.
Con l’Australia si sono stabiliti i possibili termini di cooperazione ad iniziare da un maggiore sostegno alle iniziative di promozione del cinema italiano in Australia e viceversa.
Sul sentiero della co-distribuzione, sono stati fissati i termini di interazione tra Film Council e Istituto Luce sulla base dell’accordo già siglato nello scorso aprile e, con grande soddisfazione, è stata firmata l’intesa con gli spagnoli dell’ICAA (Instituto por la Cinematografìa y las Artes Audiovisuales) per codistribuire film spagnoli in Italia e viceversa.
La codistribuzione, infatti, può costituire sempre di più uno strumento assai efficace per la definizione ed il consolidamento dell’industria cinematografica europea. L’evento di Venezia del prossimo agosto si incentrerà sull’argomento.

sabato 10 maggio 2003

Intervista col Prof. Gianni Profita: I rapporti internazionali del cinema italiano


Il cinema italiano mostra chiari segni di ripresa stando ai rilevamenti della Direzione Generale preposta al settore nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 2002, sia pure con poche produzioni, i film italiani hanno registrato venti milioni di spettatori sul territorio nazionale, rispetto ai sedici milioni dell’anno precedente, con un aumento degli incassi del 24 per cento. E nei primi mesi del 2003 sono cresciuti del 30 per cento gli investimenti di capitale italiano per la produzione e di questa crescita se ne sono accorti anche i turisti durante i week-end primaverili, che hanno trovato le strade di Roma sempre più invase da troupe cinematografiche: da Trastevere a Piazza Navona, dall’Appia all’Ostiense, da via Condotti a Castelporziano.
Non si aspira certamente a sottrarre spettatori alla cinematografia americana, ma ad aumentare il numero complessivo delle presenze al cinema che in Italia è ancora troppo basso; si guarda, poi, al versante internazionale per promuovere e incrementare la circolazione dei nostri film all’estero. Il cinema è espressione del patrimonio culturale di ciascun Paese, diventando sostanzialmente il simbolo di quella che viene definita la “diversità culturale”, la cui conservazione e preservazione è un obiettivo chiave nella logica di cooperazione internazionale, ed europea in particolare” sottolinea il professor Gianni Profita, che da sei mesi ricopre l’incarico di Direttore Generale per il Cinema al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
“Stiamo ormai lavorando a ritmo serrato – dice il professor Profita – sulle questioni internazionali che saranno affrontate durante il semestre della presidenza italiana dell’Unione Europea, che si apre a luglio e che riguardano la creazione di uno spazio giuridico armonizzato per l’industria culturale europea. Questo lavoro si propone di sviluppare la consapevolezza che l’industria culturale è espressione di una identità che si differenzia da qualsiasi altra forma di tipo produttivo industriale. Per questo motivo riteniamo di avviare un processo di modernizzazione dei vari tessuti giuridici nazionali su cui l’industria audiovisiva si fonda, anche per poter continuare ad esprimere la propria diversità in maniera coerente ed equa”.
“Inoltre intendiamo sviluppare ulteriormente la collaborazione tra gli organismi pubblici che operano in Europa a sostegno del cinema e che da qualche mese fanno parte dell’European Film Agency Director’s Group. Con queste istituzioni pubbliche vogliamo approfondire i problemi legati alla co-distribuzione europea che il Ministro Urbani considera di grande importanza per la diffusione del cinema. Abbiamo già siglato a livello tecnico un accordo innovativo di co-distribuzione con la Gran Bretagna che sarà formalizzato a breve in un incontro tra i due Ministri. Con la Francia è stato creato un analogo tavolo di consultazioni per individuare nuovi strumenti e a Cannes si terrà la prima riunione. Ed anche la Spagna è interessata a questi nuovi accordi di co-distribuzione”.
Durante il semestre italiano alla presidenza dell’Unione Europea, la Direzione Generale per il Cinema promuoverà un dibattito internazionale sulla cultura cinematografica durante il quale sono previsti due appuntamenti italiani. Il primo è un seminario inteso ad esaminare la promozione dello spettacolo con riferimento alle nuove tecniche espressive digitali, nonché all’uso di tecnologie applicate al cinema e all’audiovisivo, e si terrà a Venezia alla fine di agosto durante la Mostra del Cinema.Il secondo avrà luogo a Taormina a novembre e si tratterà di un seminario sulla cooperazione cinematografica tra i Paesi dell’Unione Europea. “Particolarmente stimolante è per noi il semestre di presidenza italiana – osserva il professor Profita – che vedrà tra l’altro il nostro Paese impegnato in un ruolo di locomotiva trainante delle innovazioni internazionali che riguarderanno il cinema. Comunque oggi c’è ancora spazio per fare crescere il mercato cinematografico italiano: nelle ultime stagioni in Italia si sono venduti 110-130 milioni di biglietti, in Francia si sono raggiunti i 180 milioni all’anno, e la popolazione non è granché superiore a quella italiana, e poi c’è il caso della Spagna che con meno abitanti ha raggiunto i 140-150 milioni di biglietti venduti nelle ultime annate. Ciò vuol dire che dobbiamo adoperarci in Italia per una crescita della produzione cinematografica che guardi allo spettatore come a quello cui, in ultima analisi, è rivolto il film: può sembrare ovvio, ma troppe volte in passato ciò è stato dimenticato. E’ indispensabile, dunque, migliorare il rapporto tra il cinema italiano e il suo pubblico e in questa direzione si colloca, tra l’altro, lo spot a sostegno del nostro cinema che dal 5 maggio viene trasmesso dalle televisioni e nelle sale.
Nel quadro dei rapporti internazionali il Ministro Urbani, il Sottosegretario Bono, il Segretario Generale Rocca e il Direttore Generale Profita hanno incontrato il 29 e 30 aprile a Roma i ministri della cultura dei Paesi rivieraschi dell’Adriatico e dello Ionio (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Serbia, Montenegro e Slovenia). Si tratta di entità nazionali dal mercato ancora minore ma che guardano, però, con grande interesse alla produzione cinematografica italiana e alla possibilità di poter ospitare l’ambientazione di film italiani. E a Roma questi ministri della cultura si sono confrontati con la straordinarietà delle strutture e delle attrezzature di Cinecittà.
Al Festival di Cannes quest’anno la presenza del cinema italiano non passerà inosservata e sarà particolarmente visibile poiché avrà a disposizione due Padiglioni “promozionali”, uno sulla Croisette e l’altro all’interno della struttura tradizionalmente riservata al “mercato”. 
Questi Padiglioni saranno naturalmente decorati con le gigantografie di Federico Fellini – di cui ricorre il decennale – al cui cinema il Festival francese rende onore proponendo anche una retrospettiva antologica dei suoi migliori film.
Inoltre, sempre a Cannes dove l’India presenta le sue opere più recenti, l’Italia promuoverà alcuni eventi della cinematografia indiana nell’ambito delle iniziative organizzate per fare conoscere la nuova produzione dei Paesi cosiddetti “emergenti” tra i quali figurano anche la Russia e la Cina (intervista di Ernesto Baldo).