lunedì 26 giugno 2006
Pubblicati dall'European Audiovisual Observatory i dati chiave relativi al mercato televisivo italiano aggiornati al 2006
Alcuni dati chiave raccolti dall'European Audiovisual Observatory nel suo annuale Yearbook dato ora alle stampe mostrano alcuni aspetti interessanti del caso italiano. La penetrazione della Tv via cavo al 31/12/2005 è ancora limitata allo 0,2% delle famiglie e gli abbonamenti alle Tv basate su protocollo internet sono pari allo 0,8%, nonostante nel 48% delle abitazioni (che hanno tutte almeno un apparecchio televisivo) via sia un PC. Gli abbonamenti alla Pay Tv satellitare riguardano il 22,7% delle famiglie.
(vedi Dati chiave relativi al mercato televisivo italiano aggiornati al 2006 http://docs.google.com/ )
(vedi Dati chiave relativi al mercato televisivo italiano aggiornati al 2006 http://docs.google.com/ )
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sabato 18 febbraio 2006
La Comunità Europea approva la Convenzione dell’UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali
I Ministri della Cultura dell’Unione Europea riuniti oggi a Bruxelles hanno adottato una decisione che approva a nome della Comunità Europea la Convenzione dell’UNESCO sulla protezione e la promozione delle espressioni culturali.
Dopo il parere del Parlamento Europeo del 27 Aprile 2006, questa decisione consente all’Europa di depositare il proprio strumento di ratifica presso l’UNESCO e di diventare parte della Convenzione a fianco degli Stati Membri dell’Unione Europea .
Dopo il parere del Parlamento Europeo del 27 Aprile 2006, questa decisione consente all’Europa di depositare il proprio strumento di ratifica presso l’UNESCO e di diventare parte della Convenzione a fianco degli Stati Membri dell’Unione Europea .
Il Presidente della Coalizione italiana - Gianni Profita – ha colto l’occasione per inviare un messaggio al neo Ministro On. Francesco Rutelli perché inserisca il tema della ratifica tra i punti più urgenti della sua agenda di governo e mantenere così il passo dei Paesi più sensibili all’esigenza di mantenere una propria politica culturale, al di fuori da logiche di mercato e concorrenza che rischierebbero di vanificare l’enorme ricchezza rappresentata dal nostro patrimonio culturale nazionale.
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