mercoledì 24 settembre 2003

"European Cinema Exhibition: A New Approach"

Si è conclusa domenica 28 settembre, la seconda edizione dell'anno di "European Cinema Exhibition: A New Approach", il corso di formazione per esercenti europei promosso da MEDIA Salles e organizzato in collaborazione con ANEC, European Film College e DB - l'Associazione degli Esercenti Cinematografici Danesi.Il corso, che si è tenuto a Roma dal 24 settembre e al quale hanno partecipato circa 60 esercenti da 16 paesi europei, si è composto di seminari, condotti da professionisti ed esperti di varie nazionalità, presentazioni di esperienze di successo, dibattiti e visite a sale cinematografiche di differenti tipologie.All'apertura dei lavori Gianni Profita, Direttore Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha salutato i partecipanti sottolineando l'importanza dei progetti di promozione del cinema europeo e, in particolare, delle iniziative volte a incrementare la cooperazione tra i diversi paesi dell'Europa. Ciò, soprattutto in "un momento come questo, in cui sta accadendo nel mercato cinematografico qualcosa che avrà conseguenze importanti". Tra gli elementi di novità, Profita ha ricordato la "rivoluzione" del digitale e i benefici e rischi che essa sembra portare con sé. Tra questi ultimi, il pericolo della pirateria, che coinvolge direttamente gli esercenti. Walter Vacchino, Presidente dell'Anec e Vice Presidente di MEDIA Salles, ha manifestato la propria soddisfazione per l'iniziativa ("Mi piace pensare che la costruzione dell'Europa nasca anche da incontri come questi") e ha dato ai presenti appuntamento a Genova, capitale della cultura, per le Giornate Professionali che si apriranno il 28 giugno 2004. Tra gli interventi, anche l'analisi delle opportunità rappresentate dall'integrazione verticale del mercato cinematografico europeo condotta da Vittorio Testa dell'Università LUISS di Roma. Secondo Testa, "il cinema europeo, per raggiungere quote di mercato più elevate, deve innanzitutto essere maggiormente visibile e promettere un interesse da parte del pubblico sufficiente per ottenere più schermi e più spazi all'interno delle strutture multiplex". E ciò dimenticando le "logiche protezionistiche" a favore di un "rafforzamento dell'anello "debole" della catena, vale a dire delle logiche e degli strumenti di distribuzione e promozione del film europeo, come prodotto di consumo culturale".Oggetto di diversi interventi e di un vivace dibattito, il tema cui è stata dedicata un'intera giornata del corso: la programmazione e promozione della sala durante il periodo estivo, stagione da sempre critica per le sale di tutta Europa, pur con significative differenze. Tra le esperienze positive, quella della francese "Fête du Cinéma" illustrata da Eric Marti, dell'agenzia U+Me, che organizza l'evento per conto dell'Associazione degli Esercenti Francesi (FNCF). Lanciata nel 1985, la "Fête du Cinéma", nella sua formula "3 giorni" adottata a partire dal 1993, nell'ultimo decennio ha avuto un peso importante per il numero dei biglietti venduti, che variano dai 2.300.000 del '94 al picco dei 4.300.000 del '99. E se all'inizio fu la volontà del governo francese a promuovere e a sostenere l'iniziativa, già dal '94, grazie al successo riscosso, il Ministero della Cultura ha lasciato alla FNCF la regia dell'intera campagna, che può contare su un importante contributo economico da parte degli sponsor (quasi 600.000 euro solo dai due principali finanziatori). Laura Fumagalli, Direttore marketing dell'Arcadia di Melzo e V.J. Maury, Direttore Generale di Palace Cinemas in Ungheria, si sono confrontati su due diversi modelli di sviluppo del cinema digitale: da una parte, la necessità di definire standard molto elevati di qualità nella proiezione, dall'altra una visione aperta alle numerose possibilità di fruizione che il digitale offre, anche se con qualche rinuncia sul versante della qualità. Tra queste, la visual music rappresenterebbe, attualmente, l'aspetto potenzialmente più ricco di sviluppi.

domenica 14 settembre 2003

SIAE Gianni Profita nuovo Direttore Generale

Il Professor Gianni Profita ha assunto il 9 settembre l’incarico di Direttore Generale della Società Italiana Autori ed Editori (SIAE). Nato nel 1960, è esperto in organizzazione dell’industria audiovisiva internazionale e delle risorse umane manageriali con particolare specializzazione nella filiera produttiva del cinema, manager e docente universitario in discipline manageriali dell’audiovisivo. Laureato alla Luiss dove ora insegna “Economia dell’Audiovisivo e del Multimediale” è anche docente di “Produzione e Gestione dello Spettacolo” alla La Sapienza di Roma. Si è prevalentemente occupato di management dell’audiovisivo e di ricerca applicata quali Progetti IFTS “Gestione della Produzione Audiovisiva”, “Infotechnologist”, “Producer”, “Multimedia and Audiovisual Organiser”, “E-Advertiser” e, in ambito europeo, dirigendo progetti quali “Società dell’Informazione: Crescita e Occupazione, Natura dell’Impatto, Occupazione – Sincronia”, “Project for Learning in the Audiovisual Network – Planet”, “Osservatorio e Centro per l’ Occupazione e la Formazione nell’Audiovisivo – Ocofa”,”Mega-Master in economia e gestione dell’impresa audiovisiva e multimediale”. Dirige la Collana di studi e ricerche “Gestione di Impresa Audiovisiva e Multimediale”, Franco Angeli Editore e ha pubblicato tra l’altro “L’industria audiovisiva italiana ed europea alle soglie della rivoluzione digitale”, Franco Angeli, Milano e “Study on the harmonization of the European juridical framework related to national support schemes for the audiovisual sector”, Entertainment Law Review, Sweet & Maxwell, Londra, “Multimedialità e digitalizzazione” nei Quaderni dell’Istituto Giuridico dello Spettacolo e dell’Informazione ed “Eurimages, Media II and European convention on cinematographic co-productions: reducing the gap between Europe and the United States”, ELR, Sweet & Maxwell, London. Prima di assumere l’incarico alla Siae è stato Direttore Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (dove ha curato per il Semestre Europeo le iniziative comunitarie anti-pirateria) e ha avuto esperienze gestionali come Amministratore Delegato per lo sviluppo manageriale nel campo audiovisivo e multimediale. Oggi è sempre attivo negli studi accademici (è di questi giorni il suo più recente libro “L’Europa dei film –Sostegni comunitari all’industria cinematografica”) e nel dibattito internazionale aperto dalla rivista londinese Entertainment Law Review, dove sta curando una serie di interventi sullo “spazio giuridico comunitario” dell’industria culturale in Europa. "Il mio primo saluto va ai dipendenti, ai mandatari e a tutti i collaboratori della Siae che giorno per giorno svolgono sul campo con professionalià e dedizione un importante lavoro al servizio non solo degli autori e degli editori ma dell'intera cultura, dello spettacolo e dell'economia nazionale ad essi sottesa" ha dichiarato il Direttore Generale Prof. Profita. "Grazie all'indispensabile sostegno degli Organi associativi, ed in particolare del Presidente Migliacci, che non mi faranno mai mancare preziosi stimoli e suggerimenti, conto di affrontare e condividere con tutta la "macchina" della Società e con le Istituzioni le importanti sfide che la Siae ha davanti a sé a promozione e ad una sempre più efficace tutela del diritto d'autore".