martedì 21 dicembre 1999

"L’audiovisivo del 2000 e le professionalità emergenti: Indagine sul fabbisogno di formazione delle imprese del settore" Prefazione di Gianni Profita

Nella sua prefazione Gianni Profita illustra l'evoluzione economica che ha accompagnato l'innovazione trecnologica del comparto audiovisivo. La Ricerca si basa si interviste a circa 200 imprese dell'audiovisivo del Lazio. Per la maggioranza degli imprenditori è necessario riconsiderare tutte le professioni dell' audiovisivo per l'impatto dello sviluppo tecnologico ed informatico.L'impresa audiovisiva. I suoi punti di forza: la qualificazione professionale degli addetti (64%), l'immagine aziendale (62%) e il know how tecnologico (54%).Tra i punti di debolezza: la piccola dimensione aziendale (50%), la scarsa capacità di autofinanziamento (40%) e la debole integrazione con la struttura distributiva (37%).

venerdì 24 settembre 1999

Intervento dell'Amministratore delegato di Esperienze.net SpA Gianni Profita - Ottobre 1999

Nell’odierna epoca della cosiddetta New Economy vi è la necessità di un aggiornamento continuo correlato da una ottimizzazione dei costi e dei tempi per il raggiungimento dell’efficienza richiesta dal mercato. Questo può essere raggiunto attraverso la Formazione a distanza che garantisce un aggiornamento in “real time” potendo arrivare ovunque e nel momento in cui la formazione risulta utile. Questo metodo formativo è, inoltre, legato ad una riduzione dei costi (di trasferta del personale che deve essere formato, del numero di docenti che deve essere impiegato, della perdita di ore di lavoro ecc.)
Le esigenze di mercato impongono una diversa formazione del personale, che deve essere aggiornato sulle nuove competenze. Investire nel personale umano è il fattore di successo nell’era della globalizzazione ed è qui che si fa strada l’idea di un servizio che si coniuga efficacemente con la formazione e l’aggiornamento tecnico-specialistico, ma anche gestionale, comportamentale ed organizzativo, che la formazione a distanza sicuramente può dare.
Permeata dai fecondi meccanismi del libero mercato la FaD offre flessibilità, capacità di cambiamento e uno stretto rapporto con l’utenza, proprio perché le qualifiche professionali e le conoscenze acquisite devono essere tenute in continuo aggiornamento per essere competitivi in un’epoca in cui vi è una elevatissima rapidità dei cambiamenti tecnologici. Si richiede, pertanto, un re-training nell’arco del proprio percorso lavorativo o ancor meglio una “continuing education” per poter essere sempre aggiornati e qualificati.
Attualmente le principali reti esistenti possono comunicare fra loro e formano una trama capillare che rende accessibile, a livello planetario, un formidabile potenziale di risorse umane e informative. Si stanno diffondendo nuovi strumenti di rete che rendono un tale potenziale sempre più facilmente e direttamente raggiungibile. E’ significativa la scelta del governo italiano di collegare in rete, via Internet, le banche dati relative ad entrambi i rami del Parlamento con l’intera documentazione, aggiornata quotidianamente, relativa alle varie sedute, commissioni e iniziative di governo.
Tutto questo ha una diretta rilevanza per gli utenti dei processi formativi sia per la possibilità di accedere a risorse utili per la didattica sia per la possibilità di scambio secondo modalità particolarmente flessibili (indipendenza dal tempo e dallo spazio, possibilità di scambio molti-a-molti…), sia infine per le capacità “metacognitive” inerenti l’uso della comunicazione telematica.
In Italia il servizio di comunicazione integrata a larga banda si sta diffondendo su larga scala.
L’utilizzazione didattica della comunicazione integrata a larga banda trova le sue motivazioni nelle specifiche esigenze di taluni ambiti formativi, in primo luogo delle università, che a causa delle limitazioni delle risorse disponibili, non riescono a far fronte ad una domanda formativa quantitativamente e qualitativamente crescente. In questi contesti la telematica, attraverso un processo di remotizzazione, agisce quale amplificatore e distributore delle risorse esistenti. La formazione a distanza, questo sistema integrato di opzioni sociopolitiche, di procedure pedagogiche, di metodologie di studio e di tecnologie di comunicazione, è volto a consentire l’accesso all’istruzione superiore ed alla formazione permanente ad un numero maggiore di utenti di quello potenzialmente disponibile a frequentare una sede ordinaria. In effetti, il sistema di FaD è sempre più avvertito come una delle alternative alla ridotta produttività del sistema universitario tradizionale, al sovraffollamento delle strutture presenti presso le sedi di formazione ordinarie, al disagio individuale ed aziendale indotto dalla mobilità delle risorse umane verso i grandi centri di formazione, alla dimensione tuttora elitaria della popolazione a livello universitario che può privilegiare un curriculum di studi non attinente alle competenze necessarie per poter interpretare nel lungo periodo i cambiamenti della Società dell’Informazione.
La formazione a distanza permette l’apprendimento aperto e personalizzato, attraverso reti di comunicazione che rendono possibile la verifica della produttività e della processività della formazione stessa, applicando parametri di efficacia ed efficienza. L’autoapprendimento e l’autovalutazione che caratterizzano la FaD rendono attuabile dunque quella formazione continua che, come si è sostenuto precedentemente, è oggi divenuta necessaria per rispondere ai cambiamenti del mercato, all’offerta di nuovi prodotti/servizi, alla rapida evoluzione delle tecnologie e dei consumi.

venerdì 25 giugno 1999

CONVEGNO SUL TELELAVORO A ROMA coordinato da Gianni Profita 

Roma, 25 Giugno 1999 , presso l' Aula Magna della Libera Università degli Studi "S. Pio V" di Via delle Sette Chiese 139 (Angolo Via Cristoforo Colombo) a Roma si è svolto il convegno sul "telelavoro", presieduto dal Prof. Gianni Profita, di cui si riporta di seguito il programma dei lavori:
ore 9.30 Apertura dei lavori
Saluto del Prof. Francesco Leoni
Rettore della Libera Università degli Studi "S. Pio V"
ore 10.00 Interventi
Prof. Luciano Osbat
Università degli Studi di Viterbo
Le opportunità del telelavoro: il superamento degli schemi tradizionalmente legati al lavoro in ufficio
Dott. Piero Lucisano
Assessore alla Formazione e Politiche del Lavoro della Regione Lazio: Telelavoro e formazione: nuove infrastrutture e sviluppo tecnologico per specifiche iniziative di formazione
Dott. Angelo Sferrazza Vice Direttore Direzione Tecniche e Servizi Telematici Educativi - RAI: Telelavoro e società: modelli comportamentali e mutamenti sociali legati allo sviluppo del telelavoro
Prof. Antonio Augenti
Già Direttore Generale del Ministero della P. I.: La formazione per l'Europa
Prof. Giancarlo Perone
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata": Quadro normativo del telelavoro: la regolamentazione del lavoro
Avv. Giovanni Pedde
Direttore Generale della Paramount Italia: Telelavoro e industria dell'audiovisivo: la risposta di un settore potenzialmente avvantaggiato
Dott. Giancarlo Grimaldi
Direttore Area Centro Sud di Infostrada: Telelavoro e industria delle Telecomunicazioni: la rilevanza strategica della rete dati per lo sviluppo del telelavoro
Prof. Sergio Zoppi
Sottosegretario di Stato al Ministero della Pubblica Istruzione: Una nuova scuola per nuove prospettive di lavoro.