mercoledì 11 maggio 2005
Gianni Profita Direttore Generale della Siae "precisa" dopo le dichiarazioni del Direttore Generale Enzo Mazza della FIMI.
Gianni Profita Direttore Generale della Siae "precisa" dopo le dichiarazioni del Direttore Generale Enzo Mazza della FIMI.
"Ho letto su “Italia Oggi” di ieri 10 maggio, che la Fimi ha chiesto di “porre fine all’esclusiva della SIAE nella gestione dei diritti d’autore prevista dall’art.180 della legge sul diritto d’autore”. Premesso che non è chiaro a quali “dubbi sollevati dalla Commission europea” la richiesta possa far seguito, vorrei precisare che in tutta Europa e nel mondo esistono Società d’Autori che, nei rispettivi settori artistici (musica, letteratura, teatro ecc.), svolgono in esclusiva l’attività di intermediazione dei diritti economici degli autori ed editori. A questo proposito è opportuno rilevare che a Madrid, dove mi trovo e dove oggi, 11 maggio, si conclude il IV Incontro Internazionale per la diversità culturale, è giunta chiara la riaffermazione (da parte dei rappresentanti delle organizzazioni culturali di oltre 60 Paesi) della specificità nazionali delle rispettive legislazioni sul diritto d’autore.
In Italia la disciplina legislativa che riguarda la SIAE è stata più volte valutata e ritenuta legittima dalla Corte Costituzionale ed anche dall’Autorità Antitrust.
Il ruolo della SIAE è fondamentale per la tutela dei titolari dei diritti d’autore in Italia e nel mondo, anche in forza dei contratti di reciproca rappresentanza che, da molti anni, intercorrono con le Società di Autori estere e che assicurano la possibilità di un’efficace tutela del diritto d’autore a livello mondiale.
Gianni Profita
Direttore Generale della Siae
"Ho letto su “Italia Oggi” di ieri 10 maggio, che la Fimi ha chiesto di “porre fine all’esclusiva della SIAE nella gestione dei diritti d’autore prevista dall’art.180 della legge sul diritto d’autore”. Premesso che non è chiaro a quali “dubbi sollevati dalla Commission europea” la richiesta possa far seguito, vorrei precisare che in tutta Europa e nel mondo esistono Società d’Autori che, nei rispettivi settori artistici (musica, letteratura, teatro ecc.), svolgono in esclusiva l’attività di intermediazione dei diritti economici degli autori ed editori. A questo proposito è opportuno rilevare che a Madrid, dove mi trovo e dove oggi, 11 maggio, si conclude il IV Incontro Internazionale per la diversità culturale, è giunta chiara la riaffermazione (da parte dei rappresentanti delle organizzazioni culturali di oltre 60 Paesi) della specificità nazionali delle rispettive legislazioni sul diritto d’autore.
In Italia la disciplina legislativa che riguarda la SIAE è stata più volte valutata e ritenuta legittima dalla Corte Costituzionale ed anche dall’Autorità Antitrust.
Il ruolo della SIAE è fondamentale per la tutela dei titolari dei diritti d’autore in Italia e nel mondo, anche in forza dei contratti di reciproca rappresentanza che, da molti anni, intercorrono con le Società di Autori estere e che assicurano la possibilità di un’efficace tutela del diritto d’autore a livello mondiale.
Gianni Profita
Direttore Generale della Siae