mercoledì 4 febbraio 2004

LA CONVENZIONE UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE a cura di Gianni Profita

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L'idea di una convenzione sulla Diversità culturale da promuovere e poi far adottare all'interno dell'UNESCO è nata -su spinta della Commissione Europea e di diversi stati membri fra cui Francia ed Italia- nel 2000, a seguito delle forti pressioni da parte americana per riaprire il negoziato sul commercio mondiale, al fine di includere quei settori che ancora oggi non sono stati liberalizzati, in primo luogo i servizi (fra cui anche l'audiovisivo) e l'agricoltura.
Da parte di alcuni dei negoziatori europei in sede OMC è stata fatta rilevare l'impossibilità di sostenere in un organismo internazionale come l'Organizzazione del Commercio, l'intoccabilità di certi argomenti (cultura ed audiovisivo in primis) in nome di principi che sono riconosciuti come tali solo in alcuni stati.
Solo la legittimità derivante da un riconoscimento di un altro organismo internazionale (come l'UNESCO) potrebbe -a loro parere- dare una giustificazione giuridica di peso equivalente, per continuare a considerare cultura ed audiovisivo come settori non assoggettabili alle regole del Commercio Mondiale.
Analogamente a quanto ottenuto con la Convenzione sulla biodiversità (che consente agli stati di porre delle barriere e dei limiti allo sfruttamento di certe materie prime ambientali), avere una Convenzione che protegga la Diversità culturale consentirebbe agli stati nazionali (o alle loro istanze sovra-nazionali, come l'Unione Europea) di porre limiti e regole che altrimenti sarebbero considerate come "protezionistiche".
Una volta convinti della giustezza di questo approccio, l'Unione Europea ed i suoi stati membri (unitamente a diversi stati in via di sviluppo) hanno fatto pressione sull'UNESCO per avviare il processo che dovrebbe portare nel 2005 all'adozione di una tale convenzione.
Il processo è già iniziato ed è noto anche il calendario da seguire, che è già precisato in quasi tutti i suoi particolari essenziali:
§ 2003, dicembre - insediamento di un gruppo di esperti, incaricato di redigere una bozza della Convenzione e prima riunione del gruppo 
§ 2004, metà febbraio : consegna -da parte del gruppo di esperti- del resoconto della prima riunione
§ 2004, marzo : riunione di coordinamento dei membri UE per preparare la riunione del Board UNESCO
§ 2004, marzo : seconda riunione del gruppo di esperti 
§ 2004, aprile : riunione dell'Executive board UNESCO che ha in agenda il tema della Convenzione
§ 2004, data non fissata : finalizzazione dei lavori del gruppo di esperti UNESCO e consegna di una bozza di documento che precisi 1) obiettivi della Convenzione; 2) campo di applicazione; 3) diritti e doveri applicabili; 4) cooperazione internazionale; 5) meccanismi di esecuzione.
§ 2004, data non fissata : approvazione del documento da parte UNESCO 
§ 2004, luglio : invio del draft della Convenzione ai governi membri (il termine è ultimativo, in quanto i documenti debbono essere inviati 14 mesi prima della Conferenza Generale UNESCO che dovrebbe prendere la decisione finale)
§ 2004, ottobre : incontro intergovernativo a livello di esperti 
§ 2004, data non fissata : consultazione formale di OMC e UNCTAD per acquisire il loro parere formale sulla proposta
§ 2004/2005 : dibattito a livello nazionale nei paesi UNESCO
§ 2005, autunno : Conferenza Generale UNESCO che dovrà approvare in via definitiva la Convenzione.